sabato 20 dicembre 2014

L'amore, sentimento di presenze, di assenze e di fragranze.




Avevo iniziato a descrivervi le protagoniste dei miei libri (qui): mi soffermo sempre ad analizzare l'animo e i modi di agire femminili. 
Sul quaderno mi riescono meglio.

Così, nella vita quotidiana, mi piace leggere fra le righe dei comportamenti dei vari individui. Spesso li ascolto, in silenzio, cercando di metterli in rilievo, attraverso la gestualità che è propria di ogni persona.
A volte giudico, sì giudico la gente che incontro, pesando gli atteggiamenti, che assume nelle varie situazioni, e le relazioni. 

Altre volte mi capita di ignorare alcuni. Questo accade con coloro con cui non sento produttiva la comunicazione o con quelli per cui non ritengo vantaggioso consumare tempo.
Ognuno sceglie, nella sua libertà di azione, di fermarsi a considerare la bellezza o la caratteristica distintiva di chi frequenta o solo conosce per caso.

A me piace pure metterla per iscritto, quella bellezza.
L'ho fatto di recente, inventando un personaggio femminile, nel cui animo trova dimora una soggettività composita. 
Ho parlato di invenzione, ma forse sarebbe stato meglio se avessi detto ascolto. Sì, perché io l'ho soltanto ascoltata questa donna. Ho sentito lei e tutti gli altri individui che le girano intorno. 
È capitato anche a me quello che accadde ad Ines, la giovane ricercatrice di Sette giri di donna. Ho semplicemente trascritto quello che vedevo lontano, seppur dentro di me.

Questa volta ho voluto accompagnare Maria Celeste, la protagonista de La fragranza dell'assenza, in quel suo viaggio alla ricerca di una dimensione che le è stata negata.

La storia è fondamentalmente un racconto d'amore che però va oltre la dimensione temporale che è del presente e della narrazione in prima persona.
L'amore travalica la contingenza di tutti i giorni. 
L'amore alza e si innalza, in un'atmosfera diversa da quella in cui Maria Celeste trascorre la vita.

La giovane vive un tormento angoscioso e sfoga il suo dolore nelle privazioni a cui costringe il suo corpo. È convinta a mantenersi bella, in forma, obbligandosi a fare a meno del necessario. 

Proprio nel momento in cui si rende consapevole del male che sta infliggendo al proprio fisico, riversandovi l'angoscia dell'anima, le vengono recapitate insolite lettere, contenenti misteriosi comandi.

Il sentimento che spero si possa respirare dalle pagine di quel che ho scritto ascoltando le vicissitudini che venivano narrate dentro di me, è quello fatto di profumi a distanza. Odori e sentore di tenerezza, che rimpiangono l'assenza e desiderano la presenza.

Concetta D'Orazio